Il vino è la poesia della terra. Ager Patris.

La tradizione del Prosecco di Asolo DOCG, quello “di una volta”, che si fonde con le pregiate bollicine nate da vigne biologiche, dolcemente accompagnate alla bottiglia.

La meraviglia del colore paglierino brillante ravvivato dal perlage, che si sposa con il profumo della frutta e dei fiori, tipico dei migliori Extra Dry.

Tutto racchiuso in un lussuoso scrigno che gli dona eleganza e pregio. Infinita semplicità in produzione limitata.

O fortunati, fortunati i contadini, se apprezzassero i beni che possiedono!

Lontano dal contrasto delle armi, la terra con esemplare giustizia genera spontaneamente dal suolo ciò che a loro senza difficoltà serve per vivere.

[…] La loro pace è sicura e la vita, ricca d'un mondo di risorse, non conosce inganni, ma l'ozio nella vastità dei campi fra grotte, laghi di sorgente, la frescura di Tempe e muggiti di buoi, e sotto un albero non mancherà la dolcezza del sonno.

Là trovi pascoli e tane di belve, giovani che non temono fatica, abituati ai sacrifici, e il culto degli dei, il rispetto dei padri; andandosene dalla terra la Giustizia lasciò tra loro le sue ultime tracce.

Rapito da infinito amore, più care d'ogni bene mi accolgano le Muse a cui sono consacrato, e m'insegnino le vie del cielo, delle stelle, le eclissi del sole, le fasi della luna; perché tremi la terra, per quale forza, rotti gli argini, si gonfi così alto il mare e in sé poi si quieti; perché d'inverno il sole tanto si affretti a bagnarsi nell'oceano e d'estate le notti tardino a venire.

Ma se il mio sangue gelando intorno al cuore mi vieterà d'avvicinare questa parte della natura, vorrei che mi fosse cara la campagna, l'acqua che scorre nelle valli e potessi con umiltà amare le foreste, i fiumi.

[…] Curvo sull'aratro l'agricoltore smuove la terra: questa la sua fatica; e così nutre la casa, i figli, gli armenti di buoi, i giovenchi. Non vi è mai riposo: ogni giorno dell'anno trabocca di frutti, di nati del bestiame, di covoni di frumento e nei solchi si accumula il raccolto, al suo peso cedono i granai.

Viene l'inverno: l'oliva si rompe nei frantoi, sazi di ghiande tornano i maiali, le selve si riempiono di bacche e l'autunno depone tutti i suoi frutti: al sole dolce matura l'uva sulle rocce.

Pendono teneri i figli intorno ai baci e la casa conserva puro il suo pudore; seni gonfi di latte porgono le vacche e capretti robusti sull'erba folta lottano tra loro con le corna.

[…] Felice chi si avvicina al cuore delle cose e calpesta la paura d'ogni paura.

"Dalle georgiche di Virgilio"